Sesso e categorie

Sono di pessimo umore. In realtà non mi sveglio mai con il sorriso sulle labbra, pensando “Uuuuhh! Che bella giornata!”. Di solito sono più propensa a dire “Che palle.”.

Comunque oggi, sono di umore radioattivo. Ho parlato con una mia cara amica di diversi argomenti, poi tutti riconducibili a come uomini e donne si relazionino al sesso. E alle responsabilità. Mi sono convinta di una serie di cose che, per la verità, sono una logica evoluzione di banali luoghi comuni. Non ci sono più le mezze stagioni e, signora mia, si stava meglio quando si stava peggio. Per cui, se vi aspettate una riflessione più intelligente di questa, farete bene a non proseguire nella lettura.

Come ci relazioniamo al sesso?

Le donne sono bravissime a rovinarsi la vita su questo punto. Anche in questo caso, possiamo fare delle categorie.

Ci sono le disilluse, che sostengono che una botta e via sia un toccasana per l’umore e per il proseguimento della giornata. Il che sarebbe bellissimo se solo una di loro credesse davvero che sia così. Perchè il giorno dopo, in preda all’afflato amoroso della notte precedente, le ritroviamo a comporre freneticamente sms per sapere cosa fa l’altro, se è stato bene, quanto è stato bene. E l’altro o è seduto sul cesso e non risponde, oppure gioca alla playstation. E non risponde ugualmente.

Ci sono le innamorate per finta. Ovvero coloro che, per le sei ore successive all’amplesso, pensano di aver trovato l’uomo della loro vita. E dunque iniziano a scrivere le iniziali del malcapitato ovunque, tempestano le sventuratissime amiche di telefonate per raccontare quanti peli sullo stinco di quell’uomo fantastico hanno contato, salvo poi dimenticarsi di tutto di fronte a un nuovo modello di cellulare. Spariscono e non si ricordano chi diavolo fosse quel mostro che, da qualche giorno, le chiama per sapere se vogliono replicare la puntata precedente.

Ci sono le malinconiche. Iniziano a struggersi ancor prima che il primo amplesso sia finito, dimenandosi mentalmente come dei capitoni la sera prima di capodanno. Un modo come un altro per far fuggire chiunque. Anche il gatto.

Poi abbiamo le novelle Savonarola. Sono una strana categoria. Sono quelle che si castigano e si costringono a un sesso talmente noioso da far sembrare quasi piacevole una partita a bridge col morto. Salvo poi chiedersi come mai, al risveglio, non trovino nessuno vicino a loro.

Ci sono anche le strateghe. Quelle che passano settimane a pianificare un appuntamento, si massacrano di seghe mentali e poi, per qualche congiuntura astrale particolarmente negativa, ricevono delle buche clamorose.

In realtà potremmo continuare all’infinito. Quello che spesso non ci è chiaro è che essere senza vestiti, non significa essere nudi. E la maggior parte delle donne cerca di spogliare la propria anima col primo che passa, pensando che il primo che passa sia disposto a prendersi un onere di questo tipo. Spesso il nostro carico di problemi, è un fardello che nemmeno una persona che ci ama vuole prendersi. Figuriamoci un esimio sconosciuto. Possiamo prendercela per questo motivo? In realtà no perchè, a parti inverse, noi stesse non anteporremo i fattacci dello sconosciuto ai nostri.

Quand’è che però il sesso inizia a far scaturire delle responsabilità? Quand’è che possiamo ragionevolmente aspettarci che la persona con cui andiamo a letto, che frequentiamo, ci chiami e si interessi a noi, non limitando a considerarci come una finestrella piacevole su una giornata scialba? Chissà forse mai. O forse, al solito, le donne sono troppo arzigogolate e staremmo tutti (donne e uomini) meglio se, dopo un qualsiasi rapporto, giocassimo alla playstation invece di martoriarci di domande.

Quando saremo in grado di elevarci al di sopra delle categorie, al di sopra degli schemi e dei luoghi comuni, allora forse ci renderemo conto che l’unica cosa bella dei rapporti a due è la loro imprevedibile unicità.

Nel frattempo, per tornare coi piedi per terra, mi rileggo un altro messaggio ricevuto nella mia lunga storia di messaggi privi di consistenza.

“Mi sento troppo poco interessante per uscire con te. Preferisco tornare dalla mia ex”.

Sic transit gloria mundi.

Lady B.

 

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8 responses to “Sesso e categorie

  • Tania

    Cara,

    Tre anni fa io sono stata piantata cosi` una volta:

    “Credo che non possiamo vederci piu`. Tu ora torni in Italia.”

    Ed Io: “ma torno ad Agosto”

    E lui: “emh…ah si ma quando torni io sono in Ramadan…………….”

    #_#

  • ladybarattolo

    Uhm. Io faccio fatica a trovare un nesso…

  • chintaro

    Le categorie di donne che hai elencato o per meglio dire, che hai descritto dal tuo punto di vista è davvero impressionante. Se fossero tutte cosi fare sesso sarebbe una delle cose più frustanti e noiose del mondo (soprattutto per l’universo maschile di cui faccio parte).

    Dal mio punto di vista esistono due categorie di sesso: c’è quello sportivo e quello che viene bene.

    Quello sportivo si fa con il primo/a che passa, quasi per bisogno fisiologico, con quelle persone che inquadri nei primi 30 secondi ed etichetti con un categorico ”con questo/a al massimo una botta e via” Sono rapporti veloci che possono lasciare tante cose belle ma sicuramente non miglioreranno mai il nostro personale universo sessuale.

    Il nostro universo sessuale matura tanto e bene con la condivisione,con il parlare e con il dire chiaramente cosa vogliamo e come.Senza imbarazzi e senza pregiudizi, sapendo di cosa si ha voglia e di come ottenerlo.

    Prima o poi entriamo tutti nella seconda categoria, non necessariamente con rapporti lunghi o con l compagno/a della vita, serve solo trovare quella persona che ti permette di osare, di non sentirti con il freno a mano tirato.

    Con questa condizione anche le tue donne disilluse, le innamorate per finta, e tutte le altre (soprattutto le famosissime novelle Savonarola) possono diventare le persone più ”appaganti” (per noi uomini) in assoluto.

    • ladybarattolo

      Tutto vero quello che dici. Come è vero che le categorie non sono mai esaustive e non possono rispecchiare in toto un universo.

      Apparentemente il problema è che quando inizi a togliere il freno a mano, l’altro/a ne tira almeno un paio. E così difficilmente si trova un punto di incontro.

  • Norman Pipitone

    “… meglio se, dopo un qualsiasi rapporto, giocassimo alla playstation invece di martoriarci di domande.”

    Parole sante!!!

  • Milla

    “Quand’è che però il sesso inizia a far scaturire delle responsabilità?”. Quando si rimane gravide.
    Punto.

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