L’uomo con il mestruo che usciva con la donna con un nome da uomo.

Non so se ringraziare di più per la presenza delle amiche o per l’esistenza degli uomini col mestruo.

Dopo aver passato circa 72 ore a ragionare su quale tipo di problema io abbia, quale malattia deformante che spinga qualsiasi uomo a fuggire da me dopo un lasso di tempo assolutamente irragionevole, ho deciso di uscire con una mia amica. Noto, con un certo orrore, che anche lei sembra affetta da una patologia analoga. Forse è un morbo contagioso e, presto, noi donne ci troveremo tutte confinate su un’isola deserta.

Avevo voglia di lamentarmi ieri ma, essendo piuttosto alterata, non mi veniva manco da piangere. “La mia vita è un disastro. Ormai ho delle conversazioni quotidiane con Zsa Zsa Gabor. Le parlo della mia maturità sentimentale” esordisco. Mi spiazza “Sono andata in vacanza con X. Solo che ho scoperto che il giorno  prima è andato a letto con Y”

Y, la ex di X che, attualmente, ricopre il ruolo di trombamico della mia amica. E’ una faccenda piuttosto ingarbugliata e io, piuttosto concentrata sulle mie disgrazie, non avevo afferrato bene. Per quale ragione X dovrebbe tornare a letto con la ex e poi partire il giorno dopo con te? Lei non sapeva darmi una risposta. Scopro, tra il lusco e il brusco, che Y, la ex, ha un nome da uomo russo.

Dunque, riformuliamo la questione: X, il tuo trombamico, parte con te dopo essere andato a letto con Y che, per inciso, ha un nome da uomo. Russo, peraltro. “Scusa ma perchè Y si chiama così? E’ un nome maschile…” “Ah. Io pensavo fosse un nome da cane…” Ottimo.

Insomma alla fine esce fuori che Y, sportivamente, decide di comunicare alla mia amica che X se la rifà con lei e che quindi loro due dovrebbero essere un minimo solidali e far fronte comune contro di lui. Ragazze, ma chi ve la chiede questa solidarietà di genere? La solidarietà femminile non emerge quando si scopre che vi state dividendo un uccello. In quel caso io credo che sarebbe opportuno dotarsi di uno scudo antimissile.

La medaglia al comportamento più onorevole, comunque, va a lui. Che non solo ciurla in due manici, ma tira fuori anche una storia strappalacrime fatta di confusione e tristezza. Una volta beccato dalla mia amica, giustamente un po’ inalberata, lui se ne esce con la frase epica. Che dovrebbe essere scolpita sulla lapide del genere  maschile. “Ma…ma io..io sono innamorato di te!” Come prego? E in che modo stai cercando di manifestare questo tuo profondo sentimento? Andando a letto con la tua ex? Beh, ma quello è stato un terribile errore, sosterrà in seguito. “Lei mi aveva chiamato per dirmi che era maturata, che era diventata una donna vera e che, quindi, voleva darsi a delle pratiche mai provate prima. Solo che voleva farlo con me. Io dovevo essere il primo”

Oddio. Il crocerossino del sesso. Questo, giuro, non mi era mai capitato.

Guardo la mia amica. Le chiedo come è andata a finire, quasi certa della risposta. Invece, mio malgrado, sono costretta a stupirmi ancora una volta. “Beh, ecco. Ora è opinione comune che io sia una zoccola.” Mi sfugge la logica del ragionamento ma certe volte ci facciamo turlupinare della rigidità della razionalità e quindi rimango in silenzio. E penso.

Penso che, in linea di massima, pare sia sbagliato manifestare i propri sentimenti perchè altrimenti facciamo scappare l’altro; pare che sia sbagliato rimanere in silenzio, perchè altrimenti l’altro non ci capisce; pare che se inizi a frequentare un uomo devi muoverti come se stessi calpestando delle uova. Pare che devi rispettare ogni singola fisima, altrimenti sei soffocante. Beh, allora sapete che c’è? Continuate pure a frequentarvi con quelle che si limitano a strusciarvela sotto al naso, che non vi danno niente e che in cambio non vi chiedono niente. Poi però non vi lamentate se a 45 anni vi trovate a dover pagare gli alimenti, il mantenimento dei figli, la macchina e la casa a una che non sapete bene come sia entrata nella vostra vita. Noi siamo il frutto delle nostre scelte. E forse sarebbe il caso di ragionarvici su, prima di decidere di scappare. La fuga è solo il fallimento del coraggio, il trionfo della codardia.

“Che facciamo, partiamo?” dico “Ok. Partiamo lunedì mattina” Mi risponde la mia amica.

E dunque, dal fallimento di qualcun’altro, abbiamo tirato fuori l’ultimo guizzo anarchico di fine estate.

Lady B.

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3 responses to “L’uomo con il mestruo che usciva con la donna con un nome da uomo.

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