La diplomazia del carroarmato

Stanotte ho sognato di guidare un carroarmato.

C’è da dire che ieri ho mangiato molto pesante, quindi è plausibile che l’inconscio abbia remato contro i miei sonni tranquilli. Però intuisco dal mio umore odierno che, anche qualora avessi mangiato del riso in bianco, il carroarmato l’avrei guidato lo stesso. Non dirò esattamente contro chi o cosa mi stessi dirigendo nel sogno. Tutta la faccenda, che si ricollega a fastidiosissime cose che mi sono successe ieri, mi ha fatto a lungo riflettere su una questione molto molesta. La questione delle ex.

Tutti siamo stati il grande amore di qualcuno, tutti siamo stati degli ex. Non tutti siamo in grado di comportarci in modo sensato. Devo dire che il mio status imporrebbe un certo disinteresse per l’argomento ma, a fronte di alcune paroline dette ieri in buona fede da un amico (“Sai X si è sentito di nuovo con Y”) il cervello mi si è riempito di piattole.

Y è stato il mio incubo per diversi anni. La solita ex ingombrante che, invece di farsi delicatamente da parte, ha continuato a fare tartare del mio fegato. Manco fossi un’oca. Ho sempre cercato di essere empatica e comprensiva, tuttavia a fronte di alcune situazioni, la comprensione ha lasciato posto a sane manie omicide. Nell’arco di una relazione durata più di un lustro, lei è riuscita sempre a far sentire la sua presenza. E di questo la ringrazierò sempre.

Era un continuo scambio di opinioni civili in proposito. “Sei immatura, noi ci sentiamo solo perchè è rimasto molto affetto.” “Immagino. Quando invece di te rimarrà soltanto l’arcata dentaria superiore perchè, misteriosamente, prenderai fuoco, sospetto che lei non verrà a piangere sulla tua tomba”. In effetti, ero molto immatura. Chi non vorrebbe, al momento catartico di una conoscenza biblica con una persona, sentire la cristallina voce della ex del tuo partner che lascia un messaggio sulla segreteria telefonica. Messaggio, peraltro, poco ambiguo e trasudante solo affetto amicale. Che inizia, nel migliore dei casi con “Tesoro! Quanto mi manchi!” Va da sè che, in queste circostanze, la mia immaturità e mancanza di sensibilità, lo costringeva a continuare da solo la conoscenza biblica di se stesso. Al massimo, poteva ascoltare più volte la segreteria telefonica nella speranza di trovare una insperata fonte erogena. Insperata perchè, appunto, tra loro c’era solo amicizia. E affetto.

Gli arbusti si seccano, i negozi chiudono per fallimento, le persone muoiono e le relazioni finiscono. Le ex ingombranti, tuttavia, è impossibile che si levino dai coglioni. Questo è un assioma più che consolidato. Per cui, a distanza di qualche tempo dalla fine della mia relazione, vengo a scoprire questo ritorno di amicizia. Dovrebbe interessarmi? In effetti, no. Ho cercato di farla sparire col napalm, ho provato con il kerosene. Sono arrivata alla conclusione che sarebbe stato più facile operare una scissione atomica piuttosto che toglierla di torno. Vorrei tanto suggerire a tutte coloro che ricoprono il famigerato ruolo di “ex” di farsi da parte e ricostruirsi una vita. Giusto perchè costruire una cosa nuova è più produttivo che incollare una cosa disintegrata. Lo vorrei suggerire ma non lo farò. Perchè non voglio togliere il piacere al restante della popolazione femminile di addormentarsi una notte e sognare di investirli entrambi con un carroarmato dell’epoca di Andropov.

Lady B.

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4 responses to “La diplomazia del carroarmato

  • Ambra

    è la solita storia dell’uomo con il mestruo insicuro che ha bisogno di conferme…piuttosto che andare avanti, si guarda indietro perchè è più facile e più sicuro!

    • ladybarattolo

      Non confonderei l’uomo con il mestruo con un profumato ricordo di vacca. Non è carino per l’uomo con il mestruo che, in ogni caso, mantiene una certa opinabile dignità.

    • ericaba

      le ex sono ingombranti a prescindere che si siano o meno rifatte una vita… la storia del “siamo stati insieme tanto, logico che rimanga affetto, ma io ho scelto te, no?” è la classica frase che ispirerebbe sentimenti omicidi duplici (verso di lui e verso l’ex) che anche Gandhi farebbe fatica a sopprimere.

      • ladybarattolo

        Si ma in questo caso, è l’uomo con il mestruo a parlare. Non la ex. Bisogna operare dei distinguo anche se mi rendo conto che non è sempre facile. C’è molta confusione in giro!

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