Vocabolario. L’alternativa alla comunità dei facoceri

Dunque, mi sembra di vivere in un immenso manicomio e lo trovo veramente poco sostenibile.

Quindi, preventivamente, vorrei ricordare a tutti che non dobbiamo per forza etichettare come “normali” comportamenti che possono essere tranquillamente catalogati come “ripugnanti”. Se una cosa è ripugnante, non dobbiamo vergognarci di dirlo, non importa se noi passeremo per villani. Loro, ovvero coloro che pongono in essere un comportamento non consono, saranno comunque ripugnanti.

Ho ricevuto diverse e-mail che mi hanno fatto ragionare sulla necessità di fare chiarezza terminologica e concettuale. Non sapendo come approcciare la questione,ho utilizzato il vocabolario per spiegare una serie di concetti che dovrebbero essere universalmente noti ma che purtroppo ingenerano qualche turbamento nella psiche dei più.

1)C’è un piccolo problema di interpretazione del concetto di “confusione”. Cito dal vocabolario: [con-fu-sió-ne] s.f – Riunione o distribuzione di elementi senza un criterio logico;  estens. Chiasso, baccano; fig. Disordine, turbamento mentale: essere in preda alla c.; anche situazione, stato di imbarazzo || c. mentale, in medicina, insieme di alterazioni della sfera razionale. Allora: se vi trovate nell’incresciosa situazione di “confusione mentale”, probabilmente siete da internare poichè la vostra sfera razionale è alterata come una pannocchia geneticamente modificata. Per cui, qualora vi venisse in mente di mandare questo sms: “Sai, mi trovo in uno stato di confusione totale. Vorrei stare con te ma anche no…” potete farmi un colpo di telefono subito dopo e io, con la dovuta solerzia, vi darò le indicazioni necessarie per andare al centro di igiene mentale più vicino a casa vostra.

2)Anche il concetto di “amicizia” andrebbe opportunamente chiarito. Cito sempre dal vocabolario: [a-mi-cì-zia] s.f. – Sentimento di affetto, di simpatia, di solidarietà, di stima tra due o più persone. Questo dialogo, dunque, risulterebbe privo di senso compiuto. “State insieme?” “No, no…siamo molto amici. Andiamo solo a letto insieme da un annetto”. Leggete la definizione: affetto, simpatia, solidarietà, stima. Trovate da qualche parte la parola “sesso”? Considerate anche che se vi dovesse capitare di andare ripetutamente a letto con una persona, la suddetta potrebbe pensare che tra di voi c’è una relazione. Potrebbe essere d’uopo metterla al corrente del vostro concetto rivisitato di amicizia. Dopo aver acquistato un vocabolario tascabile della lingua italiana.

3)Il caos più nero ruota attorno al concetto di “educazione”. Dice il vocabolario: [e-du-ca-zió-ne] s.f. – Trasmissione di valori morali e culturali da una generazione all’altra; Capacità di comportarsi correttamente con le altre persone. I miei occhi non riescono a scorgere i seguenti comportamenti: chiedere di uscire a una persona – ripetutamente e in modo assai molesto- per poi non solo non presentarsi ma per sparire senza scusarsi; dire alla propria ragazza “Beh, mi sono accorto che hai un culo enorme e non credo che questo sia compatibile con la mia concezione di donna ideale”. [Se è per questo, quella pinguetudine orrenda non fa di te un soggetto attraente nel senso stretto del termine. Ti rende, piuttosto, simile a un supplì coi piedi]. Questo per citare solo un paio di esempi di spessore.

4)Un altro evergreen fortemente travisato: il rispetto. Sostiene il vocabolario:  [ri-spèt-to] s.m – Sentimento e comportamento informati alla consapevolezza dei diritti e dei meriti altrui, dell’importanza e del valore morale, culturale di qualcuno. Bene. C’è bisogno che io ricordi che non è rispettoso andare a letto con una persona e, mentre la persona in questione è in bagno, fuggire a gambe levate? Forse no. Però, in base alla mail di T., pare che sia ancora strettamente necessario puntualizzare.

Non si tratta di essere accademici della crusca o dei fini linguisti. Si tratta di buon senso e di regole di comportamento che la società mediamente (in)civile in cui viviamo ci imporrebbero di rispettare. Se non ne siete in grado, potete andare in giro per i boschi. Dove troverete tolleranti comunità di facoceri pronti ad accogliervi.

Un caro leziosissimo saluto,

Lady B.

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