50 sfumature di NO. Un bestseller mai pubblicato

Ho passato una notte tormentata.

La peperonata mangiata ieri sera, unita a una tinozza di gelato stantuffata nel mio stomaco mentre leggevo un libro strappalacrime, hanno prodotto degli effetti disastrosi sul mio sonno. Dapprima ho sognato di morire di una morte antipatica. Di quelle che non augureresti a nessuno: mi cadeva in testa un nano da giardino. Poi, in rapida successione, morivano tutti i miei cari. Poi, in effetti, ho sognato anche il mio ex in compagnia di una nuova ipotetica fiamma. Per una questione di giustizia, ho fatto morire anche lui. Al mio inconscio deve essere sembrato scorretto lasciarlo in vita. Poi ho iniziato a percepire un caldo soffocante all’altezza del collo, insieme a un fastidio nella respirazione. Quindi ho aperto gli occhi e mi sono resa conto che stavo per morire. Non era uno shock anafilattico, bensì il gatto. Che si era acciambellato sul mio sterno, infilandomi una zampa nel naso. In preda ad un certo sconforto ho cacciato il gatto e mi sono rimessa a dormire un sonno travagliato. Fatto di cose che, se analizzate, avrebbero probabilmente determinato un mio essere immediatamente internata in un qualche centro di igiene mentale. Poi all’improvviso un suono molestissimo. Si chiama “tritono”, ho scoperto. Ed è il modo che il mio telefono ha per comunicarmi che qualcuno mi sta cercando su quella stramaledetta applicazione che è WhatsApp. Su come WhatsApp rovini i rapporti forse parlerò in un’altra circostanza. Ad oggi, mi preme sottolineare di quanto abbia rovinato il mio sonno.

“Perchè non vuoi uscire con me?

Ecco qui, ci risiamo. Io ho una qualità veramente peculiare. Una qualità che mi invidiano in molti. Quella di attrarre in modo ossessivo gli uomini sbagliati. Rettifico: uomini, o pseudo tali, di cui non mi interessa nulla. Per contro, ci sarebbe da dire che tutti quelli che ritengo essere uomini interessanti, cercano di scappare lontano da me almeno qualche continente. Approfittando, forse, dell’odio ancestrale che ho per tutto ciò che vola.

Generalmente, gli uomini a cui non sono (più) interessata hanno la pessima abitudine di contattarmi nottetempo. Incuranti del detto “la notte porta consiglio”, loro devono irrimediabilmente scassarmi le palle a metà nottata. E quindi, forti dell’omertosa complicità del telefono, mettono in azione il tritono. Non voglio sentire la solita domanda “Come mai non spegni il telefono?” perchè la risposta potrebbe essere antipatica e maleducata.

Quindi, alle quattro antelucane X mi chiede perchè non voglio uscire con lui. In realtà, la risposta è implicita: perchè sei un rompicoglioni. Ed è evidente che se uscissi con te, ti sentiresti titolato a mandarmi messaggi senza senso ad orari poco ortodossi. Mi riaddormento, per la quindicesima volta, e mi alzo dopo manco tre ore. Fresca, riposata, di pessimo umore e pronta per andare a lavoro. Mi imbacucco per bene e mi metto in terrazzo a bere il mio caffè. Telefono nei paraggi. Tritono. Di nuovo X. “Buongiorno. Perchè non mi rispondi?” “Perchè sono le 7 e perchè mi hai scritto alle 4 del mattino.” “Come faccio a convincerti a uscire con me?” “Non uscirei con te nemmeno se l’alternativa fosse il farmi cavare gli occhi con una forchetta.” Credevo che una risposta del genere avrebbe messo a tacere chiunque. Soddisfatta, faccio pure la zuppetta con un biscotto nel caffè. Tritono. Parolacce varie in dissolvenza si producono nel mio cervello. “Mi piace questo tuo lato maschio.” Decido di non rispondere più. Dopo un’oretta mi riscrive. Facendomi presente che è disposto a venire anche solo a letto con me, anche in pausa pranzo, senza implicazioni di sorta. Uh? Ma cosa stai cercando di fare? Di convincermi che un caffè e un pompino non si neghino a nessuno? Seguito nel mio silenzio che, mi auguro, possa avere più peso che tonnellate di fiato sprecato.

Riprendiamo quindi un concetto a me molto caro. No vuol dire no. Non ci sono sfumature. Non è nei miei piani scrivere il best seller “50 sfumature di no”. Al massimo, posso provare a buttar giù le “50 sfumature di fanculo”. E comunque, anche in quel caso, cari i miei uomini col mestruo, marcereste male. Molto male.

Uno sfumatissimo saluto,

Lady B.

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One response to “50 sfumature di NO. Un bestseller mai pubblicato

  • eva

    deve essere qualcosa nell’aria..
    Filo ha sognato di avere un cobra nella giacca, di venire rinchiuso in prigione per essere andato dove non doveva (dove c’erano i cobra appunto) ma, finale semi-riscattatore, anche il cobra venira rinchiuso, fortunatamente in un’altra prigione.
    incubo di un tappo di 4 anni che nottetempo si intrufolava nel mio letto ;>

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