Sintesi di una settimana. Ovvero stralci di consigli amichevoli

LUNEDI’ POMERIGGIO

“Devi essere più zen. Prendere le cose con filosofia. Non è detto che se vada male, allora sia un male in senso assoluto…” “Ho preso 150 euro di multa e il vigile voleva aggiungerne 120 perchè mi sono permessa di fargli notare con garbo l’inutilità della sua presenza su questa terra. Poi è la seconda volta  in due settimane che i gabbiani mi lasciano ricordi evidenti sui pantaloni. E poi, ecco, ci sarebbe una situazione che mi sta sfuggendo di mano.” “Ferma, non dire più niente. Se aggiungi anche solo una parola, ti cavo gli occhi con una forchetta incandescente.”

MARTEDI’ SERA

“Come stai?” “Credo che se potessi, andrei in giro con una motosega. Però di quelle col motorino diesel, che quelle elettriche ogni tanto tradiscono e si spengono.” “Sai, oggi mi sono comprata una maglietta così caruccia…” “Che c’entra con la mia motosega?” “Ho deciso che voglio ignorare il tuo modo di manifestare malessere”

MERCOLEDI’ MATTINA

“Alcune cose le trovo singolari. Assurde quasi!” “Vero? Io anche non mi spiego una serie di situazioni. Insomma, mi sembra di essere quasi fuori luogo” “Che poi, no, tu sei un tipo, come dire, un tipo un po’ come i cani…a un certo punto ce se affeziona a te.” “Oh, beh. Grazie.”

GIOVEDI’ POMERIGGIO

“E’ una questione di punti di vista. Devi pensarla così. Relativizza tutto. La grande questione del relativismo.” “L’ultima volta che ho provato a relativizzare qualcosa è stato durante l’esame di statistica applicata.” “Come è andata?” “Ho preso un voto negativo.” “L’hai relativizzato?” “Non ho mai più studiato statistica.” “Può darsi che sia una soluzione.”

VENERDI’ SERA

“Hai un aspetto orribile. Ti offro da bere.” “No, grazie. Facciamo a metà” “No, quando una persona ha un aspetto brutto come il tuo, ci deve essere per forza un amico che offre”

SABATO MATTINA

“Perchè non ti atteggi più a femme fatale? Che ne so, ti metti le lenti a contatto, sbatti bene le ciglia, cammini con fare provocante per strada” “Ci ho provato tempo fa. Sono caduta dalle scale. E non sono nemmeno stata raccolta.” “Vuoi un cognac liscio?” “No, grazie. La mattina solo Armagnac. ”

DOMENICA MATTINA

“Il tuo problema è sempre lo stesso. La credibilità. Non sei credibile. Hai sempre quella faccia lì” “Non credo di poterla cambiare. La faccia intendo…” “No, infatti quello è un problema irrisolvibile. Però potresti cercare di eliminare un po’ di quelle espressioni che ti rendono simile a Woody Allen. Potresti, ad esempio, simulare un po’ di sana stupidità. Che tira tantissimo.”

LUNEDI’ MATTINA

“Vivi una condizione di disagio mentale molto forte.” “Sono contenta che tu me lo faccia così cautamente notare…” “Ma un disagio terribile, eh.” “Grazie.” “Io non so come tu possa vivere così. Ti assicuro” “Beh, si, grazie. Ho capito.”

Le amicizie vere sono quelle che ti mettono davanti al naso la realtà  brutta così com’è.

Buon lunedì a tutti,

Lady B.

 

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