La maledizione della donna nuda

L’altro giorno facevo due chiacchiere con E.

E. è nordico quindi crede che tante piccole situazioni non siano frutto di atti deliberati quanto, piuttosto, faccende determinate dalla casualità.
Tuttavia, dovendo passare un certo quantitativo di tempo in terronia, E. purtroppo ha dovuto cambiare idea. In modo traumatico.

E. ha una caratteristica. Ama i casi umani. Cioè, lui si sente attirato magneticamente da quel particolare tipo di donna che, se sei sfortunato, incontri una volta nella vita e ti basta per le successive 70 reincarnazioni. Dalla teoria alla pratica, è un attimo. Invorticato in una relazione veramente improbabile, per evitare di ritrovarsi la donna con un forcone sotto casa, rinuncia (o fa finta di rinunciare) a tutte le sue amicizie femminili. Cioè, alla fine poco importava che la donna avesse già un uomo e che lui fosse l’amante, lui doveva vivere segregato in casa. Possibilmente con la faccia rivolta al muro. La relazione tracolla. Lui pure. Però, pensa ingenuamente, almeno può ricominciare a frequentare in modo sereno le persone.
Certo, è strano che tutte le forme di vita femminili che gli gravitano intorno prendano fuoco per singolari fenomeni di autocombustione spontanea, tuttavia egli attribuisce tutto al caso.
Anche la sottoscritta, trovandosi a bere una cosa con lui senza alcun fine losco, ha rischiato la morte diverse volte. Un’oliva di traverso, una macchina che non si ferma al semaforo mentre attraversavo le strisce pedonali, un vaso pieno di fiori che cade da un quinto piano e cosucce così. Tante volte, il caso.

Indipendentemente dalla morte accidentale di tutte le sue amiche, E. ha un altro grave problema. Tutte le donne con le quali potrebbe esserci corrispondenza di amorosi intenti, per un motivo o per un altro, all’ultimo secondo gli tirano dei pacchi micidiali.

“Non capisco. Si è autoinvitata a casa mia, ci è rimasta una settimana, abbiamo condiviso lo stesso letto e niente.”
“Niente?”
“No. Manco un bacio”

Un esempio tra tanti.
Ormai, poveretto, E. ha deciso di imboccare la via monastica.
Abbiamo infatti scoperto che la (ex) donna, lungi dall’averlo perdonato [ndr: lei lo scarica per tornare con l’uomo. Ma E. è evidentemente uno stronzo.], gli ha lanciato contro diversi anatemi per cui è impossibile che una donna nuda gli si infili nel letto.

“Puoi provare a fare l’inverso. Vai tu a casa di una…”

Vorrebbe ma non può. Ormai ha perso ogni nordica calma e, perseguitato dalle maledizioni, si aggira con un enorme corno. La cui presenza, come noto, è difficilmente giustificabile a casa di una donna.

Lady B.

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