Un elenco

Le ex. Me ne parlava la mia amica I. l’altro giorno. Perchè lei ha vissuto con un tipo per qualche tempo e, ad un certo punto, si è resa conto che lui, pur sentendola con cadenza quasi giornaliera, si era DIMENTICATO di dire alla sua ex che conviveva con una persona.

Mo, io dico, uno si può dimenticare lo yogurt in frigo. Al limite può lasciare accesi i fari della macchina per tutta la notte per sbaglio ma dimenticarsi di raccontare a una, che ti fonde il cellulare di  messaggini a ogni ora del giorno e della notte, che hai iniziato una convivenza è un reato perseguibile dalla legge. Quella del taglione. Dopo un’accurata riflessione, mi sono resa conto che nella mia vita mi sono imbattuta in tutti i tipi di ex possibili. E, con mio rammarico, scopro di non aver dato fuoco a nessuna di loro. In ogni caso, ritengo utile stilare un piccolo elenco del prototipo della ex. Con i relativi comportamenti da seguire in caso vi trovaste di fronte a loro.

LA DEPRESSA.
Specie pericolosissima che, avendo passato il suo tempo a saltare da un letto a un altro per tutta la durata della sua relazione, una volta piantata si scopre vedova inconsolabile. Ovviamente quando il tipo ha iniziato un’altra storia. Segnatamente con voi.
COSA FARE: chiuderla dentro una vergine di Norimberga così che possa avere un valido motivo per avvilirsi.

LA TRANQUILLONA.
Quella che, non importa se piantata o se abbia piantato, a un certo punto riciccia fuori come un cardo sotto la pianta del piede. Apparentemente non vuole nulla, solo prendersi una birra col suo ex per riparlare dei bei tempi andati. “Ma si certo, porta pure la tua ragazza che mi fa piacere”. Non ci cascate. Vi vuole incontrare solo per strapparvi un ciuffo di capelli e lanciarvi qualche maledizione che vi faccia, che so, cascare un occhio.
COSA FARE: presentarsi alla birra stringendo in una mano la foto di padre Amorth. E nell’altra una mazza da baseball.

LA STRANIERA.
La donna che viene da lontano. Quella che “siamo stati insieme tanto tempo fa”. Quella che prende un aereo dal paesino sperduto del Guatemala perchè ha voglia di fare due chiacchiere di persona. Tanto per cominciare: DI PERSONA? Questo implica che abitualmente ci fai due chiacchiere. Male. E poi, non era quella poverissima con la quale mi hai scassato l’anima perchè sollazzava il tuo senso di colpa per via della sua condizione disagiata? No, perchè se è così, l’unica spiegazione plausibile è che abbiano messo all’asta centinaia di biglietti aerei e lei li abbia vinti tutti.
COSA FARE: Segnalare alle autorità aeroportuali la presenza di una pericolosissima terrorista. Allegare foto per completezza.

LA MALINCONICA.
Questa è quella che “sai, mi sono fidanzata. Ma come stavo bene con te…”. Senti bella, fai una cosa. Vedi quella tanica di kerosene? Portati avanti col lavoro e inizia a darti fuoco.
COSA FARE: Niente. La sua deriva emo farebbe cadere le palle a chiunque. Si mette in fuorigioco da sola. E, se così non fosse, parlate con delicatezza col vostro uomo, con tono comprensivo e stringendo tra le mani un rastrello.

LA SUPER AMICA.
Ecco. Questa è quella che fa rosicare più di tutti in assoluto. Di solito è quella scaricata che fa finta di essersi messa l’anima in pace. Magari ha avuto pure altre storie eh. E durante le sue relazioni non si è mai fatta sentire. Mai. Al termine tuttavia, torna sempre all’ovile. O almeno ci prova. E inizia a svitare le palle della fidanzata di turno con dei messaggini/telefonate che farebbero venire l’orticaria pure a Madre Teresa di Calcutta. Se continui a mandare foto delle tue vacanze, di te con le tue amiche, di te da sola; se continui a scrivere su whatsapp in orari in cui dovresti chiuderti le mani in una pressa a caldo si potrebbe pensare che tu sia in malafede. O che addirittura stia cercando di seminare zizzannia.
COSA FARE: Portarla a Roma. A Piazza Campo de’ Fiori per mostrarle la statua del buon Giordano Bruno a mo’ di monito.

In generale, vorrei solo sottolineare una cosa. L’aspetto semantico della particella “ex”. Che nel suo senso più stretto significa “da” “fuori” “via”. Qualcosa che ci è appartenuto e che non è più. Passato. Qualcosa che non ci appartiene più per un motivo, o per più motivi. E legarsi al passato, continuare ad alimentare un cordone ombelicale reciso, significa non guardare al proprio futuro con le lenti giuste.

E questo vale pure per tutte le Ex. Che, a furia di passare il loro tempo a cercare di rientrare nelle grazie di qualcuno, si dimenticano che la loro vita sta scorrendo via dietro l’ombra di un fantasma.

Lady B.

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