Conferenze stampa

Dunque, quando sono arrivata in India ho preso la decisione di non affrontare più argomenti di natura politica sul blog. Per varie ragioni. La politica in Italia mi provoca l’orticaria e la politica in India è veramente una faccenda incomprensibile.
Da qui la decisione di concentrarmi solo sulle vicende di natura quotidiana.

Eppure c’è sempre un momFeatured imageento in cui la politica e il quotidiano si intersecano in modo indissolubile. E, per me, questo momento è arrivato ieri mattina. Quando, nonostante avessi gli occhi ancora incollati dal sonno, è comparso nella mia vita il signor Nitin Gadkari. Un perfetto sconosciuto che tuttavia pare sia il Ministro dei trasporti indiano.
Cioè, non che sia comparso in carne ed ossa. E’ comparso sul giornale.
Con una dichiarazione che ha scardinato per sempre tutte le mie più radicate convinzioni, specie di natura botanica.

Faccio un passo indietro. Ricordo che, negli scorsi mesi, il mio cruccio più imponente è stata la morte di tutte le mie piante che curavo manco fosserostate delle creature.
Concime, acqua, terriccio costosissimo, posizionamenti strategici. Niente. Ingiallimento e morte.

Ieri il signor Gadkari, in una conferenza stampa, ha dichiarato che lui le piante mica le innaffia con l’acqua. No. Lui le innaffia con la sua pipì. In pratica raccoglie in una tanica da 50 litri tutti i suoi prodotti e poi li sparge abbondantemente sulle piante.

Scene di vita quotidiana che hanno un retrogusto amaro.
“Caro che fai?”
“Ti piscio sul rododendro, amore.”

Da qui, una serie di interrogativi.
1) Quanta acqua beve quotidianamente il signor Gadkari?
2) Di cosa profuma il giardino del signor Gadkari?
3) Perchè il Ministro dei trasporti parla in conferenza stampa delle sue abitudini di gabinetto?

Da interrogativi senza risposta, a una serie di considerazioni di natura pratica.
Avrei qualche difficoltà a giustificare taluni episodi. Tipo:”Cara, hai nascosto nell’armadio una tanica da 50 litri?” “No, ti sbagli. E’una borsetta”
“Cara, c’è uno strano odore in terrazzo…” “Eh, guarda tutta sta brutta storia di polveri sottili e inquinamento. Hai sete?”

Insomma per una gretta questione di pragmatismo, mi vedo costretta a non adottare i consigli del signor Ministro.
E comunque oggi, con il mio innaffiatoio, la mia palettina e del semplice concime mi sono sentita fuori luogo, banale ma soprattutto consapevole di voler uccidere scientemente quelle tre o quattro portulacche che sopravvivono nonostante tutto.

Per una panoramica più illuminante, leggete qui:http://indianexpress.com/article/india/india-others/use-urine-for-healthy-growth-of-plants-gadkari/ o anche qui:http://economictimes.indiatimes.com/news/politics-and-nation/nitin-gadkari-leaks-his-gardening-secret-says-i-use-my-urine-on-plants/articleshow/47170657.cms

Lady B.

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