Le giornate di merda in India

Ci sono le belle giornate, le giornate così così, le brutte giornate e le giornate di merda.
Poi, per i più fortunati, ci sono le giornate di merda in India.

Le giornate di merda in India le riconosci già dalla mattina presto quando in cucina, invece dell’aroma di caffè, senti una strana puzza di gomma bruciata. Ma non ti preoccupi poichè, vivendo appunto in India e non in Svizzera, può essere semplicemente che qualcuno stia bruciando un copertone dietro la porta di casa tua.
Ma hai già commesso un errore fatale perchè non ti sei preoccupato.
Quindi a metà giornata, l’odore di gomma bruciata si rivela per quel che è. Ovvero l’intero impianto elettrico che è saltato per aria. E puoi anche piangere tutte le lacrime del mondo perchè ci sono 39 gradi e il condizionatore non funzionerà nemmeno accendendo 15.000 ceri votivi.
Allora inizi a chiamare tutti gli elettricisti dello stato di Delhi ma anche dell’Uttar Pradesh. Nessun elettricista sarà disponibile a venire perchè, come dicevamo, è la classica giornata di merda in India.
Quindi chiami uno che conosce una che ha un’agenzia di tuttofare che ti manderà uno. Diciamo una specie di elettricista.
Il quale non parlerà una parola di inglese e senza cercare nemmeno di capire quale sia il problema, in modo assolutamente casuale, inizierà a staccare le placche elettriche, il filo del telefono e il router che faticosamente hai installato la settimana prima dopo aver sputato sangue.
E mentre tutto questo si consuma sotto ai tuoi occhi, tu deciderai di uscire in terrazzo perchè vuoi chiamare quello che ha chiamato la tipa dell’agenzia che ti ha mandato questo disastro a due gambe il quale, nel frattempo, sta in piedi su una scala a fissare il soffitto.
Uscirai in terrazzo perchè, per ragioni che non stiamo a spiegare, il cellulare dentro casa non prende. E proprio mentre discuti, il gatto prenderà la rincorsa dal corridoio, si fionderà in terrazzo e si LANCERÀ GIÙ DAL BALCONE. Esatto. Quindi mentre tu stai per avere un infarto, l’elettricista presunto continua a guardare il soffitto e non sai se il gatto è morto o meno, dovrai per forza affacciarti e capire che cazzo di fine ha fatto il felino.
Ti affacci e vedi che, per fortuna, il gatto è bloccato su un davanzalino. Ha fatto un volo di 2 metri e tutto sommato non ci possiamo lamentare perchè senza davanzalino, i metri sarebbero stati 6.
Allora decidi di prendere in mano la situazione. Ti lanci giù dalle scale imprecando in urdu e chiami in aiuto un guardiano. Gli indichi il gatto e lo supplichi di aiutarti. Il guardiano è molto premuroso. Ti rimedierà una scala di bambù che si regge grazie a 4 chiodi impregnati di tetano e due cordine di iuta. Poi ti dice “Coraggio Madame. Sali, che io ti tengo la scala”. E tu vuoi morire perchè soffri di vertigini e stai su un trabiccolo alto 4 metri che oscilla. E visto che la gravità porta sempre tutto verso il basso, il volo rischi di farlo te al posto del gatto.
Recuperi il gatto, sei sudata come un muflone e, cazzo, scappi di nuovo a casa perchè l’elettricista sta ancora lì, forse ancora in meditazione davanti al soffitto.
Arrivi ansimante a casa, con la voglia di farti denunciare da qualche associazione animalista, e nel frattempo il soffitto è tutto un groviglio di cavi pendenti.
Prendere a testate il muro non aiuterebbe e forse nemmeno prendere a calci l’elettricista per quanto, forse, gioverebbe a un umore non proprio roseo.
“Madame. Il tuo impianto elettrico è morto. Va cambiato tutto.” Dopodichè si fa dare 20 euro per non si sa bene che cosa visto che prima del suo intervento funzionava quasi tutto e ora non funziona più niente. Però paghi in silenzio perchè già è una conclamata giornata di merda, discutere con l’elettricista che è due volte più grosso di te potrebbe essere una decisione debordante di idiozia.

Sapete come si conclude una vera giornata di merda in India?

Con te sotto la doccia, completamente insaponata, che imprechi in tutte le lingue del mondo perchè l’acqua del tuo cassone è terminata e la pompa di accensione è in terrazzo.

Lady B. che ha visto giornate migliori.

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4 responses to “Le giornate di merda in India

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