La dignità del fondoschiena

“Ooooohhhh! Oooooohhhh!!

Sento rantolare qualcuno da qualche parte, a casa. Che poi già un rantolo non è un segnale positivo, se poi il rantolo lo senti quando sei convinta di essere sola a casa le cose sono due. O senti le voci, o c’è qualcuno che non dovrebbe esserci.

“Ooooohh! Ohhhhhhhhh!!”

Mi armo di di scopa e di un sacchetto pieno di lettiera sporca dei gatti che, per l’occorrenza, può essere usato come giavellotto o arma chimica.

Arrivo nel corridoio e trovo l’origine del rantolo. Che sarebbe Arti, insieme al marito.

“Gesù! Ma che succede? Mi avete fatto prendere un accidente!”
“Ohhhh!”
“Potete articolare meglio?”
“Ooohh Madame! Abbiamo fatto un terribile incidente col motorino! Oooh!”
“Accidenti! Ma state bene? Perchè non siete andati in ospedale? Cosa è successo?”
“Oooohhhh!”
“…”
“Vedi Madame, all’incrocio un tuk tuk non si è fermato, allora noi abbiamo inchiodato e una moto ci ha tamponato. Poi è arrivata un’altra moto che ha tamponato la moto dietro di noi. Poi ne è arrivata un’altra e…”

Si, insomma chiaro.

“Ma voi cosa vi siete fatti? Volete che vi faccia portare in ospedale?”
“Ooooooh! Oooooh!”

Che poi penso pure di essere paziente ma tutti questi “ooooh” stanno iniziando a innervosirmi.

“Volete un po’ d’acqua?”
“Ooooh!!”

Decido di rimanere in silenzio. Non vedo scorrere fiumi di sangue, non vedo lividi, non vedo contusioni. Ad onor del vero, non vedo proprio niente. Inizio a sospettare che l’incidente non sia stato questo maxi tamponamento a catena ma che si siano semplicemente cappottati per via di una buca. Però lo spirito della drama queen che è in Arti ha preso il sopravvento, quindi mi aspetto di tutto.

“Madame, posso farti vedere cosa mi sono fatta?”

Vorrei rispondere “dipende” perchè sono quasi sicura che lo spettacolo non mi piacerà. Inoltre, continuo ad avere in mano il sacchetto con la lettiera del gatto.
Ma non faccio in tempo poichè, in un lampo, Arti si cala per tre quarti le braghe e mi mostra una sbucciatura proprio lì, dove la schiena perde il suo onorato nome.

“Madame, pensa se fossimo morti! Chi si sarebbe preso cura dei miei figli?”

Rimango un po’ interdetta.

“Ooooooh! OOOOOOOOOHHH!”

“Beh, Arti, in fondo ti sei solo scorticata un po’ il culo”

“OOOOOOOOOOOOOHHHH!”

Detto questo, con sdegno, se ne va.

Stamane ritorna.
“Sono stata dal medico. Domani mi farà una lastra.”
“Dove?”
“Aehm…”
“…”
“Anche il fondoschiena soffre”

E con questo, chiude ogni spazio alla dialettica.

Lady B.

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