La potenza dell’orcio.

Ore 6 del mattino. Anzi, ore 5,50 del mattino. (Così è più scenico)

BANG! BANG! BANG! BANG!
“Stanno sparando nella casa di fronte?”
“No…E’ più un rumore di piccone…”
“Stanno picconando alle 6 del mattino?”
“Ora smetteranno. Rimettiti a dormire”

Ore 6,15 del mattino

BANG! BAAAAANG! CRACK! BAAAANG!

In casa, silenzio. Ma un silenzio di quelli tesi, che si tagliano con il coltello.
Io sono immobile nel letto e attendo perchè lo so che lui, il rosicone della mia vita, non resisterà a lungo.

Ore 6,30 del mattino

Rumori misti di ferraglia che cade violentemente sul selciato.
Urla in dissolvenza.

Il rosicone della mia vita si alza. O meglio si lancia giù dal letto, ancora tutto avvoltolato in un lenzuolo che ormai gli funziona da palandrana. Come una furia si affaccia alla finestra, emette un grugnito e si infila un paio di infradito che, a giudicare dalla misura, credo siano mie.
Temo che voglia uscire di casa così. Avvolto in questo lenzuolo che lo fa assomigliare a un antico romano però con un paio di ciavattelle di plastica coi fiocchetti che gli conferiscono un aspetto assai poco marziale.

“Ma cosa fai?” chiedo
“Ora gliene dico quattro.”
“Combinato così?”

Mi guarda con disprezzo. Poi molla il lenzuolo, lancia le mie ciabatte e si veste. Di tutto punto. Alle 6.30 del mattino. Esce.

Lo so cosa sta per succedere, quindi sposto la poltroncina della camera da letto sotto la finestra e infilo il naso tra le tende. E attendo.

Conto fino a 3 e lo sento. L’inconfondibile passo della mia metà migliore in assetto da rissa.
“SIETE MATTI? SONOLESEIDELMATTINOMIAVETESVEGLIATOCHAIMOLAPOLIZIA!!” Se fossimo a Roma aggiungerebbe forse “Mortacci vostra”. Forse però, perchè la mia metà migliore è un signore e a casa le parolacce di solito le dico solo io.
Poi se ne va. Gli operai, tutti dotati di piccone e frullino, si guardano e uno si porta un dito alla tempia, come a dire “questo è matto”.

Ore 7

La mia metà migliore si riposiziona nel letto, con aria soddisfatta.
“Gliele ho proprio cantate, eh?”
“Eh si…”
Non dico nulla sul fatto che gli operai lo hanno scambiato per un invasato.

Questo lungo prologo per dire che tempo mezza giornata la nostra dirimpettaia, una signora indiana completamente matta che cerca di vendermi ogni volta che mi vede dei cazzo di tappeti e del basilico indiano, ha fatto montare delle impalcature pencolanti di ferro e bambù su cui, alla faccia della 626, stanno appollaiati circa un centinaio di operai che stanno prendendo a martellate il tetto.
Tetto che, chiaramente, si sta sgarrupando sotto i colpi del martello producendo calcinacci grossi come meteoriti che si spargono generosamente ovunque, anche nel nostro vialetto.

Ora, non voglio soffermarmi su quanto possa essere incauto sfondare un tetto durante la stagione monsonica, ovvero quando piove per ore senza soluzione di continuità.
Non voglio nemmeno raccontare di quanto possa essere surreale vedere quotidianamente cadere blocchi di cemento armato per terra manco fossimo a Dresda.

Voglio soffermarmi invece sul fatto che ieri una misteriosa donna mai vista prima, che immagino sia una del quartiere, forse innervosita dal fatto che mentre passeggiava è stata vittima di una lapidazione verticale, è entrata nel giardino della casa incriminata e, dopo aver urlato come un’aquila qualcosa in hindi, ha iniziato a far roteare in aria vorticosamente degli orci di coccio e li ha lanciati in direzione degli operai. Centrandone qualcuno.
E vorrei anche sottolineare che, dopo questa performance quasi kabuki, oggi gli operai hanno iniziato a smartellare alle 10 del mattino e, con garbo, hanno iniziato a raccogliere i calcinacci posizionandoli in appositi secchi.

La potenza dell’orcio.

Lady B.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: