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Abbracci in sospeso

“Satish ma tu cosa ne pensi della morte?”
“Perchè me lo chiedi?”
“Mah, Oggi ho ricevuto una brutta notizia e allora cercavo qualche risposta”
“Madame, ogni cosa davvero bella ha un lato oscuro. Senza la morte, non avremmo la vita.”
“Ma non sarebbe meglio morire tutti da vecchissimi? Così non soffrirebbe nessuno e potremmo lasciare dietro di noi solo bei ricordi.”
“Forse sì, Madame. Io non ce l’ho una risposta a questa domanda. Però penso che se tu hai ricevuto una brutta notizia allora forse qualcun altro, che magari conosci, ha ricevuto un grande dolore…”
“Sì.”
“Sai cosa si fa quando qualcuno ha ricevuto un grande dolore?”
“No.”
“Si smette di cercare risposte che non si possono trovare. Si va da questo qualcuno e lo si abbraccia. Gli abbracci non fanno sparire il dolore ma aiutano a ricordarci che non siamo soli.”
“E se dovessi aver paura del dolore degli altri?”
“Il dolore non deve far paura. Va messo in un angolo e bisogna aiutare gli altri ad affrontare il proprio. Siamo esseri umani proprio per questo.”
“Grazie Satish. Scusa ma ora devo proprio andare. Ho un abbraccio in sospeso.”

Lady, un po’ triste, B.


E se fosse gastrite?

Che poi, alla fine, nessuno capirà mai quanto amore ci metto anche solo per guardarti negli occhi. Non lo capirai mai nemmeno tu. Vorrei dire che va bene così ma non sarebbe proprio vero.

E nessuno forse capirà il valore di un’ora, adesso che non posso averti qui. Forse non lo capirai mai nemmeno tu. Vorrei dire che va bene così ma non sarebbe proprio vero.

Allora va bene per metà. Va bene fino a quando non mi convincerò che sia sbagliato seguire tutto quello che ho nella testa ignorando tutto quello che succede nel mondo. Il mondo vero, quello di fuori. Quello che ci separa e che rende le nostre vite tanto diverse e, a volte, quasi incompatibili. A me non importa del mondo di fuori. Perchè quel mondo lì mi sta dicendo che è tutto sbagliato. Che bisogna mollare la presa e fare in modo che quello che ora è un desiderio diventi un ricordo.

La mia testa invece dice di no. Dice che ora sto giocando una partita da sola. Ma all’inizio tutte le partite sono solitarie. Perchè c’è sempre qualcuno che ci crede un po’ di più. E allora facciamo così. Facciamo che per ora ci credo io per tutti e due. Facciamo che per ora gioco da sola, che tengo il punto e che mi faccio venire il fegato blu. Che continuo a ignorare il mondo di fuori. Che prendo le tue paure, le mie paure e le butto in un cassetto. Poi lo chiudo e non ci penso più. Facciamo che sulla mia scrivania metto una carta di imbarco, un passaporto un taccuino e tante matite. Poi facciamo che un bel giorno, prendo tutti i miei desideri, il mio taccuino, le mie matite e la carta di imbarco e li butto in uno zaino blu. E li porto lì, a farteli vedere.

Perchè se avessi saputo che quello sarebbe stato il nostro ultimo abbraccio, ti avrei stretto più forte. Ma non voglio che lo sia.

Lady B.