Archivi tag: farmacista

La farmacia

Mi sono resa conto che, dopo tanti anni di India, ancora non ho parlato del posto che in assoluto mi fa rosicare più di tutti.

La farmacia.

E, come ogni volta in cui mi trovo a dover parlare di cose che mi fanno rosicare, devo per forza tornare al mio amatissimo dialetto che dà forma a situazioni che altrimenti sarebbero indescrivibili.

A Delhi ce stanno mioni de farmacie. Ce sta a farmacia ayurvedica che te venne e polveri de arga che te fanno guarì da tutti i mali tranne che dar cagotto, ce sta a farmacia der mercatino sotto casa che c’ha a roba scaduta ner 1917 e poi ce sta a farmacia de fiducia. Cioè a farmacia che, dopo anni de studi, te sei scerto come posto in cui annà a rosicà.

Naa farmacia che me so scelta io, ce sta sempre er panico e pare de sta a Termini a e 7.40 der mattino quanno tutti quelli che stanno in ritardo devono prende er treno.
Dentro a farmacia ce stanno circa 200 farmacisti stipati dietro a un bancone de mezzo metro e 700 aiuti farmacisti che se movono in uno spazio de 6 metri quadri (a farmacia è un buco) e che te chiedono se c’hai bisogno de quarcosa.

De continuo.

Ma secondo te, se sto in farmacia, nun me serve gnente? So venuta a fa na gita de piacere?

E uno ce prova a mantenesse calmo, eh. Tranne che in alcune circostanze.

In India ce sta sto fatto che a un certo punto er tuo corpo da occidentale dice “vabbè, te sei magnato ‘na carica batterica che ucciderebbe na famija de bisonti. Mo te punisco.” e quindi te viè n’infezione intestinale che vorresti solo morì.
Allora corri in farmacia perchè c’hai bisogno de qualcosa che t’aiuti, sennò mori pe davero.
Fai a gomitate tra l’aiuti farmacisti perchè voi proprio parlà co n’farmacista vero. Te voi fa consolà e te voi sentì dire che c’hanno er mejo anticagotto dell’India.
Però co discrezione perchè nun voi fa sapè a tutta Delhi che hai ceduto, che er pollo tandoori ha avuto a mejo su de te.

Allora sussurri ar farmacista er problema tuo. Solo che dietro de te ce stanno 700 aiuti farmacisti e 8000 clienti che hanno come unico obiettivo sapè quello che stai a sussurrà ar farmacista.
Farmacista che, nse sa come, nun te riesce mai a sentì.

“CHE TE SERVE?”
“c’ho un’infezione intestinale…”
“NUN T’HO CAPITO! PARLA PIÙ FORTEEEE!”
“Ha dei fermenti lattici e un disinfettante intestinale?”
“A CHE TE SERVONO?”

E da dietro, risponne la vecchia

“A dottò, e a che je servono? C’ha er cagotto porella!”

E tutti scuotendo la testa

“Eh si, porella porella”

“AH. ME DISPIACE SIGNORì MA L’ANTICAGOTTO L’HO TERMINATO. TE PO SERVì NA CREMA ANTIRUGHE?”

E gnente. Io la odio a farmacia.

Lady B.

Annunci

L’inevitabile

Io lo sapevo che prima o poi sarebbe successo.
L’ho sempre saputo. Ho sempre avuto la sicurezza, tipica di coloro che hanno la capacità e il buon senso di tracciare il confine dei propri limiti, che prima o poi questo momento sarebbe arrivato. Che non ci sarebbe stato altro da fare se non prendere atto dell’inevitabile.

E l’inevitabile è che, se invece di fare niente sul divano, se invece di godersi il più vergognoso degli ozi e degli stravizi, ci si costringe ad andare in quell’inutile palestra, capiterà senz’altro che la schiena si blocchi con un’angolatura di 90° facendoti sembrare un asse da stiro.

Non solo, siccome la concatenazione funesta degli avvenimenti è, per l’appunto, una concatenazione, accadranno in sequenza anche questi piccoli orrori correlati:

a)Schiena bloccata in posizione asse da stiro
b)Tentativo mal riuscito di riacquisire posizione non dico eretta ma quantomeno semi verticale con lacrimazione involontaria di entrambi gli occhi
c)Trascinamento coatto verso la prima farmacia disponibile per implorare la somministrazione di un qualunque antidolorifico, compresa una botta in testa se necessario
d)Esposizione allo sguardo compassionevole della farmacista in fase post adolescenziale che non si spiega come sia possibile che una macchina per la trazione di non so quale muscolo provochi tutto ciò e susseguente sforzo mastodontico per non mandarla a cagare
e)Arrivo tra le accoglienti mura domestiche per l’assunzione immediata di circa 55 euro di medicinali
f)Scoperta dell’orrido. La farmacista, dando il colpo di grazia a una precaria autostima, ha messo con discrezione circa 6 campioncini di crema antirughe “ad effetto rapido”.

Questo per dire che ho un abbonamento annuale in palestra, la schiena rotta, 6 INUTILI creme antirughe e puzzo di Arbre Magique perchè i 55 euro di medicinali sono tutti a base di menta piperita e di talco mentolato.

Lady B.